venerdì 16 dicembre 2011

Christmas Special - I primi piatti per Natale

 Li sentite i campanelli, la musica nell'aria, il freddo frizzantino quando aprite la finestra la mattina?
 La vedete le città che diventano più frenetiche, gli alberi vestiti a festa, le persone che sorridono un po' di più, i bambini che cominciano a scalpitare?

 Signore e Signori, volenti o nolenti, quello che si sta avvicinando è il periodo per alcuni più bello, per altri un po' meno, dell'anno... il Natale...
 Quale che sia il vostro parere al riguardo, che lo amiate alla follia o lo odiate spassionatamente, se siete qui vuol dire che almeno una cosa del Natale non potete non amarla... il cibo!!!
 E se volete qualche spunto per queste 2 settimane di feste in cui non si farà altro che parlare di cibo, pensare al cibo (nonché all'iscrizione in palestra che arriverà insieme agli altri buoni propositi per l'Anno Nuovo) e ovviamente... gustare il cibo... :-) beh, allora siete nel posto giusto!
 Oggi vi propongo infatti due primi, uno ideale per la cena di "magro" della Vigilia, l'altro più adatto al pranzo o alla cena del giorno di Natale...

 Partiamo subito con questi...


Maccheroni ai carciofi in salsa di scampi
(per 6 persone)




·    42 maccheroni grandi
·    4 carciofi
·    3 patate lesse
·    20/22 scampi medio-grandi
·    pomodorini
·    1 scalogno
·    aglio
·    prezzemolo
·    mentuccia
·    capperi
·    peperoncino
·    vino bianco
·    olio
·    sale


Pulire gli scampi eliminando il filo intestinale, quindi separare le teste dalle code ed eliminare gli occhi.
Soffriggere lo scalogno tritato in padella con un filo d’olio e due pezzetti di peperoncino, quindi unire le teste degli scampi e schiacciarle per far fuoriuscire il contenuto, aggiungere poi le code, sfumare con il vino, aggiungere i pomodorini tagliati in quattro, salare e cuocere per circa 5 minuti.
Lessare i maccheroni in acqua bollente salata e toglierli a ¾ di cottura, quindi passarli sotto l’acqua fredda.
Ripassare i carciofi in padella con aglio, olio e mentuccia. Unire le patate schiacciate, la polpa degli scampi (lasciando qualche coda per decorare), i capperi e il prezzemolo tritato, quindi regolare di sale e amalgamare bene. Servendosi di un sac-à-poche o di un cucchiaio, disporre il composto ottenuto all’interno dei maccheroni.
Disporre 6 maccheroni all’interno di 6 anelli per sforma tini (o coppa pasta), condire con un filo d’olio e passare in forno per 5-10 minuti.
Sformare e servire con il sugo di scampi, decorando con le code tenute da parte.



 La ricetta che vi propongo per il giorno di Natale è un piatto celeberrimo e gustosissimo della cucina francese, in lingua originale "La soupe a l'oignon" ovvero la...

Zuppa di cipolle
(per 4 persone)


·    4 cipolle
·    4 fette di baguette (o pane casereccio)
·    100 gr di raclette (o fontina)
·    4 cucchiai di emmenthal grattugiato
·    1 lt di brodo di carne
·    cognac (o brandy)
·    farina
·    sale
·    pepe
·    noce moscata

Ridurre le cipolle a fette sottili e farle appassire con il burro e un pizzico di sale, poi sfumare, unire la farina, girare per amalgamare il tutto, unire il brodo e un pizzico di noce moscata e cuocere per 30 minuti; a fine cottura, regolare di sale.
Disporre in 4 pirofile individuali una fetta di pane, una di raclette, le cipolle con un po’ del loro brodo e l’emmenthal e cuocere a 180° per 20 minuti.
Servire direttamente nei recipienti.


 E con queste ricettine che spero siano di vostro gradimento, vi do appuntamento alla prossima puntata natalizia, naturalmente sempre qui nel Paese delle Meraviglie!

mercoledì 7 dicembre 2011

Sunday morning in Assisi - La Rocciata

Oggi poche parole, vorrei lasciar parlare le immagini ...

Assisi, Basilica Superiore

Per le vie della città ...

Piazza del Comune


Le strade sempre (troppo) affollate di turisti


In mezzo alle altre delizie pasticcere, il dolce tipico: la Rocciata


Basilica Inferiore ...
Da qui gli Angeli sembrano più vicini ...


E ora passo a presentarvi la ricetta (combinata dalla ricetta tratta da "Un secolo di cucina umbra" di Guglielmina Corsi, edizioni Porziuncola, e dalla versione di Anna Moroni) di questo dolce umbro incredibilmente aromatico, ricco ma non stucchevole, assolutamente da provare durante il periodo natalizio...

La rocciata



Per la pasta
·    250 gr di farina “00”
·    5 cucchiai di olio
·    3 cucchiai di vinsanto
·    2 cucchiai di mistrà
·    1 cucchiaino di cannella
·    2 cucchiai di semi di anice ammollati in 2 cucchiai di acqua tiepida
·    buccia grattugiata di 1 limone
·    sale


Per il ripieno
·    500 gr di frutta mista (mele renette, una pera, una banana uvetta, prugne e fiche secchi, pinoli, mandorle a lamelle, noci tritate …)
·    20 gr di cacao
·    4 cucchiai di zucchero
·    2 cucchiai di mistrà
·    1 cucchiaio di cotognata
·    1 cucchiaio di semi di anice ammollati in 2 cucchiai d’acqua e poi filtrati
·    pepe
·    buccia grattugiata di due arance


Per la finitura
·    olio extra-vergine d’oliva
·    zucchero a velo


Impastare la farina con i liquidi, gli aromi e il sale, unendo se necessario l’acqua di ammollo dei semi di anice ed eventualmente altra acqua; formare un panetto liscio e porlo a riposare sotto una ciotola calda.
Per il ripieno, ridurre la frutta a cubettini e incorporarvi tutti gli ingredienti tranne il pepe e la confettura, quindi lasciar riposare 30 minuti.
Tirare la pasta molto sottile, spolverare di pepe, spalmarvi un velo di marmellata, disporre su tutta la superficie il ripieno alla frutta e arrotolare per il lato lungo.
Disporre su una teglia con carta forno formando un anello, senza però chiudere le estremità, spennellare con olio e cuocere a 180° per circa 30 minuti, quindi lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo.


E con questa che spero essere la prima di una lunga serie di ricette della mia meravigliosa regione, anche questa volta vi saluto e vi do appuntamento alla prossima... con un'anticipazione... anche nel Paese delle Meraviglie sta per arrivare il Natale! ;-)

A presto!



Con questo dolce partecipo in extremis al concorso "sFRUTTA l'inverno" di Stefania di Nuvole di Farina e Artù di La casa di Artù nella sezione Dolci...

giovedì 24 novembre 2011

Thanksgiving day - Pecan Pie e...

 Chi di voi non ha mai sentito parlare del Giorno del del Ringraziamento?

Guardando un cartone animato americano o un qualsiasi telefilm, inevitabilmente si incappa in questa celebrazione, che gli Americani festeggiano il IV giovedì di novembre. Il Thanksgiving day è stato istituito in ricordo dei primi coloni inglesi, che nel 1620 approdarono sulle coste americane a bordo della Mayflower e che per sopravvivere cercarono di coltivare il terreno con semi portati dalla madrepatria. Il raccolto andò però malissimo e la colonia sarebbe senz'altro scomparsa, se i nativi americani non avessero indicato ai coloni quali prodotti coltivare e quali animali allevare, salvandoli così da fine certa. I coloni indissero quindi un giorno di ringraziamento al Signore, festeggiando l'abbondanza ricevuta con un menu a base di tacchino, zucca, frutta secca e altre prelibatezze. La festa è giunta, con poche variazioni, fino ai giorni nostri, ed è sempre caratterizzata da un ricco menu a base di mega-tacchini ripieni con contorni di patate, cipolle, piselli e mais, salsa di mirtilli, e dessert semplici e sostanziosi come la Apple pie, la Pumpkin pie (torta di zucca) e la Pecan pie, una torta che adoro e che vi vorrei proporre oggi in versione leggermente rivisitata.

 Se siete pronti, passerei subito a presentarvi questa...

Nut Pie
(riadattata dalla Pecan Pie di Valentina Gigli)


 La Pecan Pie è una semplice crostata caratterizzata da una base di pasta brisée e da un ricco ripieno a base di noci di Pecan, appunto, zucchero e melassa.
 Non essendo le noci di Pecan facilissime da trovare, stavolta ho utilizzato un mix di noci; il risultato è comunque ottimo dal punto di vista del gusto e simpatico come aspetto, quindi, se anche voi avete difficoltà a procurarvi i mitici gherigli lisci che caratterizzano le noci di Pecan... non avete comunque scuse!! :-)
 La pasta brisée si prepara secondo il metodo della sabbiatura (come la pasta frolla, per la quale vi rimando qui), ed è adatta sia per le torte dolci che per quelle salate, prevedendo tra i suoi ingredienti solo farina, burro, un pizzico di sale e poca acqua.


Per la pasta brisée
·    210 gr di burro
·    338 gr di farina “00”
·    acqua fredda q.b.
·    sale

    Per il ripieno
·    400 gr di noci (di Pecan o altro tipo)
·    4 uova
·    55 gr di burro fuso
·    225 gr di zucchero di canna
·    170 gr di Golden Syrup (o miele di acacia)

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia con lo zucchero e un pizzico di sale, quindi unire il burro a piccoli tocchetti e lavorare con gli altri ingredienti fino ad ottenete un composto farinoso; finire di amalgamare velocemente il tutto unendo pochissima acqua, solo quel tanto che basta per ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Lasciar rassodare in frigo per almeno mezz'ora, quindi stendere su uno stampo da crostata, lasciando i bordi spessi, e punzecchiare la base con una forchetta.
Sbattere le uova, unire lo zucchero, il burro, lo sciroppo e metà delle noci tritate, versare sulla base, decorare con le restanti noci divise a metà e infornare a 180° per ca. 40-50 min.


E se vi avanzano le noci? Aggiungete alla lista della spesa ricotta e spinaci e preparate questi deliziosi...

Malfatti di spinaci in salsa di noci


Per i malfatti
·    300 gr di ricotta
·    1 kg di spinaci (peso a crudo) lessati e ben strizzati (oppure 500 gr di spinaci surgelati)
·    100 gr di farina
·    1 uovo e 1 tuorlo
·    2 cucchiai di parmigiano grattugiato
·    noce moscata

Per il sugo
(ma va benissimo anche un sugo burro&salvia)
·    250 gr di noci
·    50 gr di pinoli
·    ½ spicchio d’aglio
·    100 ml di panna da cucina
·    parmigiano grattugiato
·    sale e pepe

Mondare gli spinaci e lessarli in poca acqua bollente leggermente salata, quindi lasciarli raffreddare, strizzarli bene e tritarli con la mezzaluna.
Setacciare la ricotta.
Disporre la farina a fontana, porre al centro la ricotta, il trito di spinaci, l’uovo e il tuorlo, il parmigiano e un pizzico abbondante di noce moscata, impastare (unendo poca farina se necessario), quindi dividere in bigoli e tagliarvi degli gnocchi irregolari.
Frullare le noci con i pinoli e l’aglio, quindi scaldare in una padella un filo d’olio, unire il composto, scaldare e unire la panna, sale, pepe e noce moscata.
Lessare i malfatti in acqua bollente salata, toglierli man mano che vengono a galla e saltarli con il sugo, unendo il parmigiano grattugiato.



 Con queste ricette partecipo al contest "sFRUTTA l'inverno" della cara Stefania di Nuvole di Farina e di Artù di La casa di Artù nella sezione dolci e nella sezione salati ...


... E auguro buon appetito a tutti... ma senza esagerare!!! ;-)



mercoledì 23 novembre 2011

My 7 links :-)

 Ringrazio molto la simpaticissima Ka' del blog La Torta Pendente (andatela a trovare che è bravissima e posta ricette sempre molto originali ma facili da riproporre) per avermi coinvolta in questa divertente iniziativa che da un po' impazza sui blog di cucina, e che consente di ripercorrere la storia del nostro blog assegnando una 'nomination' a 7 dei nostri post che ci sono, in un modo o nell'altro, rimasti nel cuore più degli altri.
 Essendo il mio blog molto giovane, non ho moltissimi post tra cui 'spulciare', ma proverò lo stesso a ripercorrere questi (quasi) 6 mesi passati con voi e con il vostro sorriso e appetito (spero!) di fronte ai miei post...
 Siete pronti? :-)

- Il post il cui successo mi ha stupita: Bianconiglio e il bianco... mangiare!

Nonostante l'estrema semplicità, è stato un plebiscito, anche da parte di chi non ha commentato ma ha riferito a voce!


- Il post più popolare: So simple - Tartufi al cacao

Il più cliccato, sarà perché i tartufi al cacao che si preparano in 5 minuti sono un piacere irresistibile?


- Il post più controverso: Invito d'estate - Cena... "latina"

Sono stata davvero molto indecisa se pubblicare questo post un po' fuori dal seminato, con ricette salate e uno stile che si discosta da quello che avevo adottato fino ad allora... ma il risultato poi mi ha convinto ed è diventato il mio post preferito! :-)


- Il post più utile: È qui la festa?!

Senza ombra di dubbio, perché un post con tre ricette tutte veloci ma dal risultato garantito non è cosa da poco!!


- Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava: Un tè da matti

Sì lo so che essendo il primo non avrebbe potuto essere popolarissimo... Però secondo il mio modesto parere è fantastico!! :-D


- Il post più bello: Deux jours en Provence - Pain d'épices

Perché è il racconto di un viaggio che mi è rimasto nel cuore e di un dolce che è entrato nel cuore di chi di voi l'ha provato :-)



- Il post di cui vado più fiera: Sua Dolcezza... la torta Caprese al limone!

Non so, mi dà l'idea che sia un post particolarmente riuscito...


E con questo vi saluto, ma prima passo il testimone di questa simpatica staffetta:

- Alla mia cara B.B. Girls di Papiro e carta forno
- Alla desaparecida Luciana di Dal dolce al salato... Torna tra noi!!! :-)
- Alla sempre presente (per nostra fortuna :-) Sississima di Acqua e farina
- Alla super-impegnata Magica Zucca di La Magica Zucca
- Alla dolcissima Carla di Tigella e Crespella
- All'originale Sugar di Sugar
- Alla mamma in cucina Arianna di Bambini golosi

A prestissimo con un nuovo post... culinario! ;-)

mercoledì 16 novembre 2011

Autunno, voglia di ... Risotto alle castagne e Linzer Torte :-)

Autunno...

... Cadono le foglie, le giornate si accorciano, il sole diventa pallido, il cielo carico di nuvole, al risveglio siamo accolti da una nebbiolina pungente e la sera rientriamo in casa infreddoliti e desiderosi di cose calde e coccolose, un plaid nel quale avvolgerci, un gattino da coccolare, una cioccolata calda da gustare ...

Se poi nel vostro necessaire per tirarsi su nonostante i primi freddi e superare indenni il mal d'autunno compaiono anche la frutta secca, le confetture ai frutti di bosco e piatti calorici e corroboranti, vuol dire che la pensate come me e siete capitati nel posto giusto, perché ho proprio l'intenzione di raccontarvi come come ci siamo "consolati" e "coccolati" domenica a casa mia, e chissà che qualcuno non possa trarne ispirazione? ;-)

Risotto con castagne e salsiccia

Ho trovato la ricetta di questo risotto su una rivista che distribuiscono nei negozi a Torino e me ne sono subito innamorata, tra l'altro con i chili e chili di castagne che riporta il babbo dalla Toscana, come avrei potuto resistere alla tentazione di provarlo?! :-)


Per quattro persone vi occorrono:

·         300 gr di castagne
·         200 gr di salsiccia
·         350 gr di riso carnaroli
·         1 lt di brodo di carne
·         ½ bicchiere di vino bianco secco
·         olio e-v
·         burro
·         parmigiano grattugiato
·         2 foglie di alloro
·         1 cipolla bionda
·         sale
·         prezzemolo

Sbucciare le castagne, e lessarle in una pentola con acqua bollente salata e le foglie d'alloro per circa 20 minuti, quindi privarle della pellicina.
Affettare sottilmente la cipolla e farla  appassire in un tegame con un cucchiaio d’olio, quindi aggiungere le salsicce tagliate a pezzetti e farle rosolare; unire il riso, farlo tostare, sfumare con il vino, salare e portare a cottura unendo il brodo via via che asciuga, senza mescolare troppo. Poco prima del termine della cottura, aggiungere le castagne spezzettate, tenendone qualcuna per decorazione.
A fine cottura, mantecare con una noce di burro e una spolverata di parmigiano, decorare con il prezzemolo e le castagne e servire.


 Dopo un secondo di cacciagione (mi dispiace, ma lì la specialista è la mamma!), che c'è di meglio di una classica crostata un po' rivisitata per affrontare con grinta il lungo inverno che ci aspetta?! :-)

Ecco allora a voi la...

Linzer Torte


Uno dei più noti dolci austriaci, caratterizzato da una frolla croccante per la presenza della farina di mandorle e/ o nocciole, ma al tempo stesso soffice grazie a un pizzico di lievito. Questa è una delle tante possibili varianti, che dedico in particolare ad un mio amico di Genova (che tanto la gradisce ;-) e a tutti i liguri che stanno attraversando un momento difficile proprio a causa dei danni dovuti alle piogge che purtroppo caratterizzano questa stagione:

·         250 gr di farina
·         125 gr di zucchero
·         125 gr di burro
·         2 uova
·         35 gr di nocciole ridotte in polvere
·         35 gr di mandorle ridotte in polvere
·         10 gr di cacao in polvere
·         buccia grattugiata di un limone
·         cannella
·         chiodi di garofano in polvere
·         ½ bustina di lievito per dolci
·         300 gr di marmellata di lamponi
·         sale


Miscelare le farine con lo zucchero, disporle a fontana, unire un pizzico di sale, il cacao, un cucchiaino abbondante di cannella e uno scarso di chiodi di garofano, quindi porre al centro il burro tagliato a pezzettini, fare la sabbiatura, unire il lievito e le uova, amalgamare, unire la buccia del limone e finire di impastare; realizzare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare 2 ore in frigo.

Stendere la pasta tra due fogli di carta forno, disporvi sopra uno stampo da crostata e tagliarvi un disco delle dimensioni della base. Foderare lo stampo di carta forno, disporvi il disco di frolla, quindi rivestire i bordi con degli avanzi di pasta lavorati come dei serpentelli. Stendervi la marmellata, decorare con delle strisce ottenute dalla pasta avanzata e infornare a 180° per 20/25 minuti.


E offrendovi purtroppo solo virtualmente questa fetta di torta, anche stavolta vi saluto e vi do appuntamento a presto con altre ricettine per superare con il sorriso le giornate un po' uggiose dell'autunno!!


lunedì 31 ottobre 2011

Dolcetto o scherzetto?!

 Dolcetto o scherzetto?
 Sacro o profano?


 A voi la scelta!!

Fave dei morti


 Questi biscottini sono preparati in molte regioni italiane per la ricorrenza dei morti, in versioni diverse tra loro, ma accomunate dalla presenza delle mandorle. La ricetta che vi propongo prevede il burro, non sempre presente, e nessun tipo di lievito, mentre in alcune varianti potreste trovare bicarbonato o lievito istantaneo; in questo modo, si ottengono dei biscottini che si abbassano in cottura e che, una volta raffreddati, diventano croccanti, e possono essere conservati per molti giorni in una scatola di latta per preservare questa peculiarità

·   100 gr di mandorle dolci (per un sapore più vicino a quello degli amaretti, è possibile  aggiungere 3 mandorle amare)
·   150 gr di zucchero
·   50 gr di burro
·   100 gr di farina
·   un uovo
·   buccia di limone grattugiata
·   sale 

 Frullare le mandorle, disporle sulla spianatoia, unire la farina, lo zucchero, la buccia del limone grattugiata, il burro, sabbiare (lavorare la farina con il burro e lo zucchero, con un movimento di sfregamento tra i palmi e le dita, al fine di ottenere un composto non amalgamato ma sabbioso, granuloso, dalla consistenza sfarinata), unire l'uovo e impastare velocemente. Se il composto risulta troppo morbido, aggiungere la farina necessaria a renderlo lavorabile con le mani, senza esagerare per evitare di indurire troppo la pasta e alterarne il sapore. Mettere il composto per circa mezzora in frigo per farlo indurire, in modo da agevolare la realizzazione dei biscottini. Realizzare delle palline (di circa 7 gr), disporle distanziate su una teglia con carta forno, rimettere in frigo per 10-15 minuti (per evitare che in cottura si allarghino troppo) e infornare a 180-200° per 10-15 minuti.

Dolcetti albi... cocco



 Questi biscottini di mostruoso hanno solo gli occhietti scrutatori realizzati con i chiodi di garofano, che sono presenti anche nell'impasto macinati insieme ad altre spezie... per il resto, sono solo mostruosamente... buoni!!! Il cardamomo e il succo di limone conferiscono all'impasto un gusto delicatamente fresco. La preparazione? Vi richiederà 5 minuti, non uno di più! :-)

·   2 uova
·   1 cucchiaino di succo di limone
·   150 gr di zucchero
·   200 gr di farina di cocco
·   80 gr di albicocche secche
·   1 cucchiaino scarso di cardamomo, noce moscata e chiodi di garofano macinati
·   sale

 Montare per 4-5 minuti le uova con il succo di limone, un pizzico di sale e lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Unire quindi le spezie, le albicocche tagliate a pezzettini e la farina di cocco, amalgamare e lasciar riposare 30 minuti. Realizzare delle palline, aiutandosi con due cucchiaini, disponendole via via su una teglia con carta forno e cuocere a 160° per circa 20 minuti.


 Avete dei dubbi su quale dolcetto scegliere? Beh, la risposta giusta per gli indecisi è... TUTTI E DUE!!



 A questo punto non mi resta che augurare... un mostruoso Halloween a tutti!





Con questo post partecipo alla "RacCOCCOlta" della simpaticissima Ka' di "La Torta Pendente" :-D

martedì 25 ottobre 2011

È qui la festa?!


 Ottobre, tempo di compleanni!!

 Oltre al mio, quello di tanti amici e parenti... e allora.... FESTEGGIAMO!!! :-D

 E per festeggiare degnamente, cosa c'è di meglio della ricetta di un dolce velocissimo (e naturalmente buonissimo :-) per poter stupire, senza dover passare un'intera giornata in cucina, anche l'ospite più esigente?! Meglio di una ricetta... ce ne sono due!! anzi tre, perché chi avrà la pazienza (sic!) di arrivare in fondo al post troverà come premio la ricetta di una versatilissima torta salata!


 E allora siete pronti?!
Diamo il via alle danze con una...

Crostata con confettura
(e ricetta base della pasta frolla) 

·         300 gr di burro freddo di frigorifero
·         200 gr di zucchero a velo
·         80 gr di (4) tuorli
·         500 gr di farina “00”
·         aroma a piacere (buccia di limone grattugiata, aroma di vaniglia)
·         1 pizzico di sale
·         confettura (circa 400 gr per un crostata di Ø 26-28 cm)

Questa è la ricetta base della pasta frolla che utilizzo abitualmente, e che preparo secondo il metodo della “sabbiatura”: con le mani ben fredde (e una ciotola con acqua fredda a portata di mano per immergervele, se le mani dovessero invece essere troppo calde, il che è più probabile in estate), la farina deve essere lavorata con il burro e lo zucchero, con un movimento di sfregamento tra i palmi e le dita, al fine di ottenere un composto non amalgamato ma sabbioso, granuloso, dalla consistenza sfarinata, al quale saranno poi aggiunti i tuorli (o se si preferisce, uova intere per lo stesso peso), che andranno incorporati velocemente, lavorando il composto per il minor tempo possibile, al fine di non scaldare la pasta. Questo infatti la renderebbe elastica, provocando la formazione di glutine, che in cottura la farebbe crescere, facendole perdere la forma e la consistenza friabile conferitale da questo particolare metodo di lavorazione. La frolla così preparata è adattissima, oltre che a tutti i tipi di crostata, ai biscotti, e le dosi possono essere riadattate per ottenere frolle con diversi ingredienti (ad esempio, sostituendo parte della farina con il cacao).


Per la realizzazione della crostata, unire farina e zucchero a velo sulla spianatoia, aggiungere un pizzico di sale, l’aroma prescelto e il burro a dadini molto piccoli, fare la sabbiatura, quindi disporre il composto a fontana, porre al centro i tuorli e amalgamare velocemente il tutto. Far riposare in frigo per almeno mezzora (che diventa un’ora in estate), quindi stendere (cercando di non aiutarsi con la farina, che ne altera il sapore, per cui, in caso di difficoltà, la si può piuttosto stendere tra due fogli di carta forno), arrotolare sul mattarello e srotolare su uno stampo da crostata (non è assolutamente necessario imburrarlo, perché il burro rilasciato dalla crostata la farà staccare perfettamente), quindi eliminare gli eccessi, stendervi un velo abbondante di confettura e decorare con delle strisce ottenuta dalla pasta avanzata.
Cuocere a 180° per 20/25 minuti, quindi sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di sformare.
La pasta frolla avanzata può essere surgelata ben avvolta nella pellicola trasparente; per scongelarla, trasferirla in frigo, quindi utilizzarla normalmente.

Il secondo ballo lo concediamo a questo...

Ciambellone all'acqua
(tratto da una vecchia puntata della Prova del Cuoco)

Questo ciambellone è stato uno dei miei primi successi anni fa, quando mi affacciavo al mondo della cucina (in particolare dei dolci :-) da ragazzina ancora inesperta. Anche se da allora è passato qualche anno e ne è corsa di acqua nei miei dolci... opss! volevo dire... sotto ai ponti :-D, questo semplicissimo ciambellone riesce ancora a stupire me e chi lo assaggia per la prima volta con la sua incredibile sofficità e il suo gusto, nonostante l'apparente "povertà" degli ingredienti utilizzati (addirittura niente burro, sostituito da olio e acqua!)...
Tantissime le varianti: acqua e olio possono essere sostituiti con 250 gr di panna liquida fresca per ottenere un ciambellone alla panna, oppure l'acqua può essere sostituita con pari quantità di succo di arancia o di sciroppo di frutta sciroppata (ananas o pesche); in tal caso, il rhum potrà essere sostituito da un liquore alla frutta o omesso, il cacao dovrà essere eliminato e al posto delle gocce si potrà mettere la frutta sciroppata a pezzi.
Non posso dirvi altro se non... provare per credere!! ;-)



·         250 gr di farina "00"
·         250 gr di zucchero
·         3 uova
·         130 gr di acqua
·         130 gr di olio di semi di girasole
·         una bustina di lievito per dolci
·         100 gr di gocce di cioccolato (fac.)
·         cacao amaro
·         rhum
·         1 pizzico di sale
·         burro e farina per lo stampo
·         zucchero a velo per spolverare


Non preriscaldate il forno.
Realizzare una doppia imburratura (imburrare, far indurire in frigo e imburrare nuovamente) su uno stampo da ciambella apribile e infarinarlo.
In una ciotola montare le uova con lo zucchero, unire l’acqua, l’olio e la farina e, continuando a mescolare, un cucchiaio di rhum, il lievito e un pizzico di sale. Versare metà del composto nello stampo; unire all’altra metà un cucchiaio di cacao, versare anche questa parte nello stampo e girare con delle pinze. Coprire la superficie con le gocce e cuocere in forno freddo a 190° per 45/50 minuti.

 E finiamo quindi in bellezza con questa...

Tortina al formaggio e yogurt

 ... da sempre uno dei cavalli di battaglia della mia mamma, ottima fredda, farcita con patè a base di maionese o formaggio spalmabile, ma favolosa anche (e soprattutto :-))) calda, con il formaggio ancora filante, farcita con gli affettati, a meno che non si sia deciso di mettere già nell'impasto dei dadini di cotto o salame o dei pezzetti di salsiccia precedentemente rosolita in padella. Si possono anche realizzare dei bocconcini monoporzione, cuocendo l'impasto nei pirottini...


·          1 yogurt naturale (anche magro)
·         3 uova
·        3 misurini di farina “0”
·         1 misurino di formaggi grattugiati misti (pecorino romanesco e grana)
·         1 misurino di formaggi a pezzi misti (emmenthal e pecorino, grana …)
·         1 misurino scarso di olio di semi di girasole
·        1 pizzico di sale
·         1 bustina di lievito per torte salate a lievitazione istantanea (pizzaiolo)

Sbattere le uova con le fruste elettriche o a mano, aggiungere lo yogurt e un pizzico di sale, sbattere, unire la farina, l’olio, sbattere, unire i formaggi e il lievito setacciato e girare con un cucchiaio.

Disporre il composto in uno stampo Ø 24 cm imburrato e infarinato e infornare a 180° per 20/25 minuti.

Detto questo, torno ai miei festeggiamenti, ma ci rivediamo molto presto per le prossime puntate! Buona giornata a tutti! :-)